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Junior Cally si toglie la maschera e risponde alle polemiche

Ogni edizione di Sanremo ha le sue polemiche e quella del 2020 non fa certo eccezione. Oltre alle frasi di Amadeus fraintese in conferenza stampa, al centro delle discussioni c’è finito anche Junior Cally. Il rapper mascherato è stato contestato non per il suo brano in gara ma per “Strega”, una canzone del 2017 il cui testo è stato considerato violento e sessista.




Ora Junior Cally ha deciso di togliersi la maschera, non solo metaforicamente, e rispondere alle polemiche. “Nelle mie canzoni ho sempre rappresentato uno spaccato della società e se un certo tipo di spaccato esiste non significa che io sia quella roba lì” – ha detto il rapper intervistato da Vanity Fair – “Se un regista gira un film violento viene forse accusato di quella violenza? Io ho cantato tantissimo anche l’amore. In Sigarette. In Capelli rossi. Tutti pezzi che hanno molti più streaming di quel video fatto su Youtube a inizio carriera, un brano mai distribuito”.


Le polemiche nei confronti del rapper sono state effettivamente eccessive e sono arrivate a coinvolgere anche la sua famiglia. “Le polemiche sul mio conto mi hanno fatto male” – dice Junior Cally – “Il telefono che a casa non la finiva di squillare, mia madre a 60 anni che si è sentita dire: ‘Tuo figlio è Satana’, mio fratello preso d’assalto. In un secondo sono passato dal ‘chi è questo’ al ‘nemico pubblico numero uno’.”



Foto: Junior Cally, di Sebastiano Fernandez